Franchising : cresce l’interesse per la raccolta e recupero di imballaggi urbani

Lo spiega Domenico Barresi , imprenditore calabrese che ha deciso di investire in questo settore nella propria terra.

Tra i format innovativi del franchising cresce l’interesse per la raccolta e recupero di imballaggi urbani. Più che una scelta una vera e propria esigenza, quella di smaltire in modo semplice e corretto i rifiuti.

Ma quali sono i guadagni e come affiliarsi al franchisor giusto?

Lo abbiamo chiesto a Domenico Barresi, affiliato Paandaa, il network che opera nel riciclo di plastica e alluminio attraverso gli eco-raccoglitori incentivanti. In cambio di bottiglie, flaconi e lattine, i cittadini accedono a sconti commerciali e bonus fiscali, secondo un “programma fidelity” che determina in modo definitivo l’abitudine al recupero e riciclo. Oggi Domenico, 38 anni e un lavoro come agente pubblicitario, riesce a gestire cinque isole ecologiche a Gioia Tauro (RC). Un’ attività che affianca alla principale, senza problemi e, anzi, con molte soddisfazioni.

Per un utente che vorrebbe mettersi in proprio perché consiglieresti il marchio PAANDA?
Paandaa offre il valore aggiunto dell’innovazione unito a quello della esperienza diretta. Il marchio appartiene a ETM, azienda di Palermo che ha costruito i primi eco-compattatori in Italia dotati di lettore ottico per il funzionamento con tessera sanitaria e tracciabilità dei rifiuti, distribuendoli inizialmente ad aziende come Garby e Riciclia. Questo aspetto ha rappresentato per me una forte leva motivazionale. Gli eco-raccoglitori Paandaa hanno una marcia in più: sono robusti, hanno un’ottima capienza che non mi costringe a continui viaggi per il trasporto del materiale, senza contare che ricevo una notifica sul telefonino quando una delle macchinE sta per riempirsi. Insomma, la gestione è semplice e ogni isola ecologica è connessa con WI-FI alla Piattaforma Web dedicata, monitorata dai tecnici Paandaa. Sono tranquillo, posso dare ai miei concittadini un servizio altrettanto affidabile e svolgere una seconda attività remunerativa in modo autonomo ma senza intoppi.

Quali sono i vantaggi che offre il marchio?

Si può contare su un servizio completo e sull’acquisto di un ottimo “prodotto” tecnologicamente avanzato a un costo contenuto rispetto ai competitor, dato che la produzione degli eco-raccoglitori è interna. Per contro, il guadagno è doppio: si fanno profitti dalla raccolta dei rifiuti e dalla loro vendita alle industrie di trasformazione, ma anche dall’innovativo “servizio pubblicità a bordo” messo a punto dal network Paandaa. Nello specifico, ogni raccoglitore ha un monitor display che trasmette brevi video pubblicitari che fanno fruttare al concessionario un guadagno extra mensile.
Sulle royalty, invece, l’agevolazione consiste nel fatto che, in cambio di tutti i servizi elencati – dal disbrigo delle pratiche autorizzative, all’iscrizione all’Albo dei Gestori Ambientali, alla scelta del luogo per il posizionamento dei macchinari e assistenza tecnica – spetta a Paandaa un modesto 15%, sul valore raccolto, mentre il restante 85% va interamente a me. Guadagni generosi, perché il materiale che estraggo dagli eco-raccoglitori è già selezionato a monte e usufruisce di una quotazione nazionale che si aggira sui 400€ a tonnellata per le Plastiche PET e HDPE.

Ultimi dati sul settore ?
Secondo il rapporto GreenItaly 2016 l’Italia è seconda solo alla Germania per il tasso di riciclo, mentre è prima in Europa per crescita del recupero degli imballaggi (+4,2 milioni di tonnellate, dal 1998 ad oggi). Un tale aumento non può che essere stato supportato dalla diffusione nelle grandi città o nei piccoli Comuni
come il mio, Gioia Tauro, di strumenti che semplificano il recupero e lo incentivano. La possibilità di buttare una bottiglia o una lattina e avere in cambio uno strumento di risparmio come lo sconto al supermercato ha spinto moltissime persone ad adottare per la prima volta comportamenti eco-sostenibili. C’è, poi, la possibilità per i Comuni di monitorare la raccolta, poiché gli eco-raccoglitori di nuova generazione Paandaa leggono i dati della tessera sanitaria e li rendono disponibili su server, cosa che permette la tracciabilità e la conseguente adozione da parte del Comune di ulteriori misure di sostegno, quali la riduzione della quota variabile TARI a favore dei cittadini virtuosi. L’interesse è quello di raggiungere almeno il 65% di raccolta differenziata per evitare sanzioni da Bruxelles e su questo sforzo si sono aperte anche interessanti prospettive occupazionali.

Cosa deve conoscere un imprenditore per entrare a far parte del settore di riferimento?
Non sono richieste particolari conoscenze ma è sempre bene informarsi, sviluppare uno spirito curioso e, naturalmente, green. Avere chiaro che l’Ambiente è il bene unico e fondamentale per la vita, anche per le generazioni future, porta a svolgere l’attività di Paandaa Specialist con maggiore entusiasmo, determinazione e persino con orgoglio, poiché si è consapevoli di offrire un servizio utile alla Collettività, dando un contributo importante alla riduzione delle emissioni inquinanti.

In media in quanto tempo l’affiliato riesce a recuperarsi l’investimento se lavora a regime?
Appena si parte non ci si ferma più. Personalmente gestisco cinque isole ecologiche ben posizionate nei punti nevralgici della città, vicino a negozi e supermercati, dove l’affluenza è costante. Con la mole di materiale raccolto in sei mesi sono già a buon punto e avrò recuperato l’investimento entro i prossimi due o tre mesi.

Perché conviene aprire un’attività con il franchising?
Per una questione di numeri, prima di tutto. Gli studi di settore ci dicono che il franchising è una scelta di investimento intelligente che abbassa i rischi, perché permette di conoscere in anticipo gli errori da evitare. Inoltre, il mercato del franchising è oggi realmente accessibile, anche dal punto di vista dei costi, e offre maggiori opportunità di accedere al credito attraverso la stipula di accordi vantaggiosi con istituti bancari che difficilmente si potrebbero ottenere da soli. Si può contare, peraltro, su uno staff di esperti dalle competenze eterogenee, oltre che su un progetto di comunicazione ben pianificato, requisito fondamentale, questo, per il successo di qualsiasi attività.

Cos’è il franchising ?

Credo sia il più felice compromesso tra la paura di fare da soli e il desiderio di poter dire “Qui il capo sono io!” Con il franchising possiamo realizzare in poco tempo un miglioramento della nostra condizione economica o realizzare un progetto rimasto nel cassetto, con l’opportunità di sentirsi autonomi e al tempo stesso indirizzati verso il miglio approccio al settore che si è scelto di abbracciare.

 

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